
VERSTAPPEN, SENNA, VILLENEUVE, NUVOLARI
La differenza tra grandi piloti e fuoriclasse .
MAX VERSTAPPEN ,Gran Premio del Brasile, circuito di Interlagos , 2016.

Quando la pista diventa scivolosa ,coraggio e sensibilità fanno la differenza.
Le qualifiche videro Max classificarsi al quarto posto ,ma i distacchi erano minimi.
ll circuito di Interlagospoi favoriva lo spettacolo ,alternando saliscendi , lunghissimi rettilinei
e curvoni a tavoletta. Così fu .
La gara si avviò con pioggia forte. Gia’ nel giro di ricognizione Grosjean con la sua Haas
si scontro’ sulle barriere. Ripartenza. Verstappen sorpassò subito Raikkonen : 3° posto.
Le condizioni erano pero’ di scarsissima aderenza, cosi’ prima Ericsson ando’ a muro
poi ci fu un incidente anche per Raikkonen, risultato: gara sospesa.
Si riparti’ poi con gomme da bagnato estremo , ma l’intensificarsi della pioggia portò ad un’altra interruzione al giro 28.Lunga pausa , e di nuovo in pista. E qui un assaggio della furia montante di Verstappen : sorpasso impossibile all’esterno della curva Senna, su Rosberg ,con la macchina tenuta in strada con sensibilità mostruosa.
Poco dopo il nostro scelse di cambiare le gomme con quelle da pioggia lieve. Invece la pioggia torno’ a farsi monsonica, e tutti i piloti andarono in difficoltà.
Dunque altre uscite di strada … ed altra interruzione.
Ne approfitto’ Max per tornare alle gomme da bagnato, rientrò per 16° ,infuriato!
Subito scavalcò Bottas , come fermo, poi Ricciardo, Ocon, Kvyat, Nasr, Hulkenberg, Vettel, Sainz e Perez. 9 piloti sorpassati in 16 giri da rivedere. Girava due secondi al giro più veloce di tutti gli altri .Pero’ erano troppo i primi due , mancavano pochi giri e quindi la gara si concluse così : primo Hamilton, secondo Rosberg , terzo Verstappen.
Sul podio Max , allora solo diciannovenne ,fu il più applaudito,
mentre gli altri due lo guardavano un po’ preoccupati .
AYRTON SENNA , Gran Premio d’Inghilterra, circuito di Donington ,1993.

Di quel successo si ricorda soprattutto quel primo giro strabiliante che è stato poi ribattezzato
‘The Lap of God’ .
Nelle prove Prost conquista la pole, poi Hill, Schumacher e Senna.
Il giorno del gran premio, però, e’ giorno di pioggia .
Dove spesso il talento prevale sulla meccanica.
Allo start Senna parte male, quinto,. Lo sopravanza Schumacher.
Invece Prost e Hill dalla prima fila scattano veloci e si assestano comodamente davanti ,
avendo una visibilità ottimale .
Ma Ayrton , cambia marcia, e innesta … la dodicesima!
Quel che segue avverra’ durante il primo giro:
Con velocità doppia infila all’interno Schumacher. Primo sorpasso: quarto posto.
Poi con una manovra completamente fuori traiettoria , sorprende Wendlinger.
Staccata mozzafiato e terzo posto.Beninteso la pioggia continua a scrosciare forte.
Altra curva e altro sorpasso, sempre lui.
Di slancio passa Damon Hill con frenata ritardatissima e ciao. Secondo.
Telecronisti e pubblico si chiedono “cosa sta succedendo ? C’è un missile tra le auto?”
Adesso, a velocita’ sovrumana aggancia Prost , ultimo ostacolo.
Nel punto piu’ veloce del tracciato con sensibilita’ incredibile ,come nulla fosse,lo passa
ed e’ PRIMO.
Oggi impossibile resistergli , chiamate Nuvolari…
Quattro sorpassi in un minuto. Ayrton adesso si invola , imprendibile.
Damon Hill finirà secondo ad un minuto e 23 secondi di ritardo. Prost terzo, ma doppiato.
Il giro piu’ leggendario della storia della F1.
Firmato Ayrton Senna .
GILLES VILLENEUVE , Gran Premio di Spagna, circuito di Jarama , 1981.

L’ ultima vittoria del grande Gilles , forse la piu’ bella.
Al volante di una Ferrari 126 CK turbo , F1 lenta in curva ma capace di accelerazioni brucianti. Il circuito ha una prevalenza di curve lente,sede stradale stretta ma un lungo rettilineo. Molto usurante per le gomme.
Nelle prove, Laffite si aggiudica la pole position. A fianco Jones , poi Reutemann e Watson. Per trovare Villeneuve bisogna scorrere fino alla settima casella .
Il canadese, è anche in grande difficoltà con gli pneumatici .
Tutti si attendono una lotta serrata fra la Ligier di Laffite e le due Williams di Jones e Reutemann.
Partenza!
Alan Jones scatta primo, male Laffite che scivola undicesimo.
Ma splendido Villeneuve che con un avvio a bomba , e’ secondo !
Jones sente la pressione di una Ferrari inaspettata ,ed al 14’ giro commette un grave errore, lasciando strada a Gilles ed altri.
Villeneuve in testa! Ma tallonato da Reutemann,con alle sue spalle uno splendido Laffite autore di una notevole rimonta.Si forma un quintetto :
Villeneuve, Laffite, Watson Reutemann, de Angelis con le F1 letteralmente incollate le une alle altre.
Perché Villeneuve, piu’ lento nelle curve, arrancava, ma con grande abilità
riusciva a tenere tutti dietro . Ogni curva era una lotta , attacchi continui.
Poi nel lungo rettilineo, grazie al motore potentissimo, era intoccabile.
Non gli era concesso il minimo errore ,gli avversari che si alternavano alle sue spalle, sempre compatti. E la gara era lunghissima, ben ottanta giri. Una battaglia infinita.
Quasi sorpassato più volte , riusciva con freddezza glaciale a mantenere un minimo vantaggio e rimanere davanti.
Ora le gomme erano quasi scoppiate , ormai solo la vicinanza del traguardo gli dava la forza
per resistere.Sessanta giri di attacchi continui , con frenate micidiali, derapate e traiettorie anomale davanti a piloti di grande caratura.Ogni errore gli sarebbe stato fatale.
E finalmente il traguardo!
Per rendersi conto dell’impresa basti pensare che fra Gilles e la quinta macchina del
gruppo di testa, sotto il traguardo ci saranno poco piu’ di un secondo!
E solo due i decimi di vantaggio sulla seconda.
Ai box, il ferrarista, quasi svenuto, verra’ portato in trionfo tra gli applausi.
TAZIO NUVOLARI . Gran premio di Germania , circuito di Nurburgring , 1935.

La tecnica di guida di Tazio Nuvolari, specifica per le auto dell’epoca , prevedeva curve con rapide derapate sulle quattro ruote , per trovarsi in uscita perfettamente allineato alla strada. Una tecnica unica e mai piu’ ripetuta.
Nel Gran Premio di Germania del 1935, che si svolse in una giornata piovosa,fu apprezzata al suo massimo splendore.
Tutta la Germania si aspettava una vittoria da Auto Union o Mercedes, che erano tecnologicamente all’avanguardia sia per l’ampio uso di leghe leggere, che a livello motoristico (potenza pari a 520 cv per le poderose Auto Union 16 cilindri ,poco meno per le Mercedes 8 cilindri ,l’ agile Alfa Romeo di Nuvolari invece contava su 270 CV)
I piloti dovevano percorrere 22 giri per un totale di ben 502 chilometri.
Per il Gran premio di casa, la Mercedes schierava cinque vetture, l’Auto Union quattro .
L’Alfa Romeo, diretta da Enzo Ferrari, solo tre, del vecchio modello.
Si partì sotto la pioggia e lo specialista Caracciola si portò presto al comando, inseguito da Rosemayer e dal sempre tenace Nuvolari. Il circuito era uno dei piu’ difficili e lunghi, quindi l’alternanza di tratti d’asfalto bagnati e asciutti lo rendeva micidiale.
Ma la pressione del mantovano volante ,costante ,unita alle difficolta di guida fecero uscire di strada Rosemayer. Tazio quindi passò secondo e si avvicinò minaccioso a Caracciola. Incredibile dato il divario tecnologico tra le due auto . E al decimo giro, con l’unica Alfa Romeo ancora in gara, coraggiosamente tentò un rischioso affondo e sorpassò Caracciola.
Il pilota italiano transitò quindi primo sul rettilineo delle tribune nella sorpresa dei presenti ,
inseguito da nove furibondi piloti tedeschi.
Al giro seguente era prevista la sosta ai box per il rifornimento.
Disastrosa ,per Nivola, infatti per alcuni intoppi ripartì in sesta posizione, nervosissimo.
Cosi’ si scatenò ! E guidando in maniera rischiosissima, sorpassò Stuck al 13° giro e Fagioli al 14°. Quindi Rosemayer, rallentato da un guasto . Dai box, gesticolando, lo invitarono ad accontentarsi della stupenda rimonta . Ma questo lo fecè infuriare.
Lui puntava solo alla vittoria, sempre!
La sua sensibilità unica, unita alla massima concentrazione ,gli consentirono di controllare ogni variazione d’assetto,cosi da mantenere le gomme in piena efficienza.
Ormai Il motore Alfa Romeo, sollecitato allo spasimo, rombava in maniera disperata, ma resistette nonostante la furia sèpietata di Nuvolari . Così raggiunse e passò di forza Caracciola,e fu secondo!
In testa c’era Von Brauchitsch, che si accorse di Nuvolari al suo inseguimento e perdette concentrazione , sfruttando al massimo le gomme per mantenere il vantaggio . Che ,a mezzo giro dal termine, contava 24 secondi .
Ma le gomme troppo sfruttate cedettero di schianto. Nuvolari di nuovo al comando!
A soli cinque chilometri dal traguardo!
Cosi’ , dopo oltre quattro ore di gara,Tazio Nuvolari si aggiudicò il Gran Premio di Germania!
Transitando sul traguardo tra il silenzio della folla.
Al mattino, prima della gara, Nuvolari diceva : “Oggi me lo sento, vinco io, trovate una bella bandiera tricolore”.
Fu creduto da pochi.
Ancora una volta Nuvolari ,col suo enorme talento unito alla leggendaria capacità di non arrendersi mai, conquistò la più incredibile Vittoria. Ferdinand Porsche lo defini’; “Tazio Nuvolari, il piu’ grande pilota dei tempi passati ,moderni …e futuri”